Vediamo un paio di esercizi per riattivare il secondo chakra, posizionato a livello dell’osso sacro. Ci permettono di riprendere possesso del nostro corpo, partendo dalla sessualità. Svadhisthana riconduce ad un rapporto libero e profondo con la propria sessualità, che per la cultura indiana è “dolcezza” (il significato del termine Svadhisthana), verso gli altri ma prima di tutto verso noi stessi. Imperfezioni corporee e limiti fisici, porre troppo in alto l’asticella, non devono essere d’ostacolo: la tolleranza, il saper accettare e accettarsi, sono i frutti generati da Svadhisthana. Da ciò discende la riacquisizione di un rapporto più armonioso col nostro corpo,…
Autore: Redazione
A un importante congresso americano hanno appena presentato uno studio che comprova l’efficacia dello Yoga contro l’ipertensione. La pressione normale si attesta su 120/80 (mmHg). Molte persone scoprono che i loro valori sono leggermente superiori (ad esempio 130-83). Non è un’ipertensione grave, ma può peggiorare nel tempo e comunque aumenta il rischio cardiovascolare. Che facciamo? Lo studio, presentato da Debbie Cohen della University of Pennsylvania mostra che lo Yoga può riportare i valori pressori alla normalità. I pazienti avevano proprio quel tipo di ipertensione lieve, con valori comunque superiori a 120/80. Sono bastate 2-3 sedute di Yoga alla settimana e…
Per la medicina indiana “cosa” si mangia è importante quanto “come” si mangia. Le due cose vanno di pari passo. In Occidente siamo meno abituati a questo concetto. L’Ayurveda, invece, lo sottolinea in tutti i modi. Una buona digestione dipende strettamente da “come” affrontiamo i pasti. E poiché gli squilibri digestivi sono all’origine di molte altre malattie, seguire queste semplici regole si considera indispensabile per mantenersi in salute. 1 – Masticare bene, usare tutti i denti, il cibo in bocca deve ridursi a una poltiglia. 2 – Mentre si mangia, evitare distrazioni: bisogna pensare a quello che si sta facendo.…
Malattia grave, capita purtroppo. Che facciamo? Ci curiamo, certo. Ma le cure servono a poco se non ci crediamo più. Questo vale per molte malattie impegnative. Nuovo studio sulla rivista specialistica “AIDS Care”. Poniamo che si venga a sapere di aver contratto il virus HIV. Brutta notizia eppure oggi, a differenza di 20 anni fa, possiamo curarci con successo. Davvero, non è la fine del mondo. Ma è importante che il nostro organismo sia in grado di combattere il virus. Dobbiamo essere vitali, non abbatterci nel fatalismo e nella rassegnazione. Non è proprio il caso. Una differenza può essere fatta…
Un nuovo importante studio emette il verdetto: una dieta basata sui vegetali e gli alimenti ricchi di omega-3 protegge la memoria. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Neurology, la bibbia dei neurologi di tutto il mondo. Sono state seguite per 4 anni 18mila persone con un’età media di 64 anni. Alla fine, il 7% delle persone esaminate aveva sviluppato un deficit cognitivo, che prevede anche un indebolimento della memoria. Ma le persone che avevano seguito la dieta ricca di vegetali e omega 3 sono risultate meno colpite dai deficit mnemonici. Nessun farmaco è in grado di fare questo, in…
Alcuni tipi di musica mostrano una buona capacità di indurre rilassamento e favorire il sonno. Di che musica si tratta? E che cosa dobbiamo ascoltare? Nel mondo anglosassone la chiamano “musica sedativa”, cui si contrappone la “musica stimolante”. Per il relax non è la melodia a fare la differenza, ma altre caratteristiche musicali. Innanzitutto il “tempo”, che dovrebbe collocarsi tra i 60 e gli 80 impulsi al minuto (si segue la frequenza regolare del cuore). Il ritmo dovrebbe essere costante, non sincopato (interruzioni improvvise), non rallentare o aumentare di frequenza. Il pattern melodico sarà ripetitivo, o comunque non contenere improvvisi…
La Melissa ha una lunghissima e nobile storia: è valida anche oggi per le sue proprietà rilassanti e spasmolitiche. L’olio essenziale della pianta, responsabile del caratteristico odore limonato (si chiama ‘Lemon balm’ in inglese), è indicato in fitoterapia per contrastare la tensione nervosa, l’irrequietezza, l’irritabilità. Questi stati d’animo aprono la strada a una serie di fastidiosi disturbi, in particolare coliti, disturbi della digestione e dolori mestruali. Si tratta di problemi psicosomatici assai frequenti, tipici dei periodi di forte stress. La Melissa è una delle piante di maggiore utilità nei disturbi digestivi che dipendono dalla tensione nervosa. Si colloca infatti a…
Non c’è nulla di iper-tecnologico ma solo una cura antica quanto l’uomo (e la donna): massaggio al basso ventre con alcuni oli essenziali. Un nuovo studio porta un’ulteriore conferma. Si tratta di usare per una settimana prima del periodo mestruale alcune gocce dei seguenti oli: cannella, rosa, lavanda e chiodi di garofano. Essenze facilmente reperibili. Si mettono su una base di olio di mandorla. Il massaggio va praticato tutti i giorni per almeno 10 minuti. Sarebbe meglio farselo praticare e ritagliare uno spazio di tempo solo per noi, sospendendo i pensieri che ci perseguitano. Proviamo. Risulta utile per le donne…
Rimedio antico e ancora oggi popolare in Cina e Giappone. Si usa contro i dolori muscolari e articolari, come artrite e mal di schiena, ma anche torcicollo, dolori mestruali, strappi e distorsioni. Secondo la visione medica basata su Yin e Yang, il ristagno energetico in alcune parti del corpo causa dolore, oppure accumuli di liquidi e logoramento della vitalità e della funzione. Spiega Mikio Kushi, uno dei padri della macrobiotica: con gli impacchi di zenzero «gli umori corporei ricominciano a circolare e piano piano tutti i tessuti trattati vengono irrorati da sangue nuovo, che li purifica e li nutre. Gradatamente…
E già lo stress…quando proprio non ne possiamo più si può provare a sperimentare alcuni fiori, di Bach e australiani. Poi valuteremo gli effetti. Per quanto riguarda i fiori di Bach ne proponiamo 5. Con i fiori, così come per l’omeopatia, bisogna guardarsi dentro: c’è stress e stress. Elm (nell’immagine) Troppi impegni lavorativi e responsabilità. Non riusciamo a sopportarlo, siamo sfiniti. La sensazione è quella di “eccesso di carico”. Questo fiore può dare una mano. Hornbeam Cefalee, debolezze…ma non capiamo perché dobbiamo subire questi malesseri. In fondo non è che ci abbiamo dato dentro.…